DECISIONI CHE CONTANO
Qual è stata la decisione più difficile della tua carriera?
Oggi mi è stata posta questa domanda. Ho provato a rispondere, ma mi sono resa conto che scegliere la decisione più difficile non è semplice.
Negli anni ne ho prese molte: come manager, come imprenditrice, nei progetti e nei gruppi di lavoro che ho coordinato.
Le più impegnative, però, sono quasi sempre state quelle che avevano conseguenze anche sulla vita professionale di altre persone e quelle in cui, almeno inizialmente, non avevo ancora elementi sufficienti per decidere con chiarezza.
Perché spesso è proprio l’incertezza a rendere difficile una decisione. Si osserva, si raccolgono informazioni, si verifica, si rimanda finché il quadro non diventa più nitido. E quando finalmente i fatti sono sufficientemente chiari, anche una decisione difficile può diventare più semplice da assumere.
Non sempre è difficile decidere. A volte è difficile capire quando abbiamo elementi sufficienti per farlo. Di sicuro è uno degli aspetti meno raccontati della leadership.
Perché puoi ascoltare, confrontarti, raccogliere informazioni e chiedere il parere di persone competenti. Ma alla fine arriva un momento in cui qualcuno deve decidere.
Le decisioni portano una firma sola. Ma meritano sempre un confronto di qualità.
Ricordo ancora una delle prime decisioni molto difficili prese da imprenditrice. Avevo accertato un comportamento grave da parte di un collaboratore e dovetti decidere di interrompere il rapporto di lavoro.
Dal punto di vista umano fu difficile.
La prima reazione fu cercare una soluzione che potesse evitare quella conseguenza. Ma presto mi resi conto che la domanda da pormi non riguardava soltanto la persona coinvolta.
Dovevo chiedermi anche:
Che messaggio avrebbe dato la mia decisione al resto della squadra?
Quale responsabilità avevo nei confronti delle persone che rispettavano le regole?
E quale sarebbe stato l’impatto sull’organizzazione se avessi deciso di non intervenire?
Con il tempo ho imparato che, davanti a situazioni come questa, ci sono alcuni principi che aiutano a decidere meglio.
DECISIONI CHE CONTANO
1. Non ignorare i segnali.
Un comportamento non coerente con le regole o con i valori dell’organizzazione merita attenzione prima che diventi un problema più grande.
2. Verificare i fatti.
Un’opinione, una segnalazione o un racconto non possono diventare automaticamente la base di una decisione. Servono elementi verificabili.
3. Distinguere i fatti dalle interpretazioni.
Le decisioni importanti non dovrebbero poggiare sulle impressioni o sull’emotività del momento.
4. Cercare un confronto competente.
Confrontarsi con chi possiede competenze specifiche non indebolisce la leadership. La rende più solida.
5. Non rimandare soltanto perché decidere è doloroso.
Anche la non-decisione produce conseguenze.
Quell’esperienza mi ha insegnato soprattutto una cosa:
essere umani non significa rinunciare alla responsabilità.
Si può ascoltare, comprendere e avere rispetto per le persone senza rinunciare al proprio ruolo.
Questa è Decisioni che contano, una rubrica dedicata alle scelte che mettono alla prova imprenditori, manager e professionisti.
E adesso la domanda la rivolgo a voi:
qual’ è stata la decisione più difficile della vostra carriera?
Se vi va di raccontarla, potete scriverla nei commenti. Sarà interessante scoprire quante decisioni, apparentemente molto diverse, nascondano in realtà dubbi e domande simili.
Se invece preferite parlarne, ho pensato di fare un piccolo esperimento.
Il 15 settembre incontrerò online un piccolo gruppo riservato e selezionato di imprenditori, manager e professionisti. L’incontro durerà un’ ora e chi vorrà potrà raccontare una decisione difficile, ascoltare le esperienze degli altri e, magari, scoprire punti di vista che da soli non avevano considerato.
Non sarà un incontro di formazione.
Non sarà coaching.
Non sarà networking.
Sarà semplicemente un’ora tra pari, in uno spazio protetto e riservato, per parlare di quelle decisioni che normalmente è difficile raccontare.
Perché la decisione finale resta sempre nostra. Ma qualche volta ascoltare come altri hanno affrontato situazioni complesse può aiutarci a vedere una tessera del puzzle che ci era sfuggita.
Se vi piacerebbe partecipare, scrivetemi in privato. Vi manderò le informazioni.
Decidere è una responsabilità. Confrontarsi è un’intelligenza.

